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Lara Lalli di Laura L. C. Allori


Lara Lalli è un commissario di polizia con un dono molto speciale: parla con le vittime dei suoi casi ma da loro non riesce a scoprire i colpevoli ma solo tracce da seguire su cui indagare. C'è un filo conduttore in tutte le sue avventure, pare che le vittime in qualche modo debbano ricondursi tutte a lei e alla sua vita passata.
 Una donna, una sua vecchia rivale in amore si presenta su ogni scena e apparentemente è solo lì per caso. Lara è una madre single e vive con un'amica nella sua stessa situazione, un'ucraina di nome Nataly che però non lavora in polizia. Dopo un matrimonio lampo e un divorzio altrettanto, Lara non ama i legami duraturi, l'unico uomo della sua vita pare potrebbe essere il più lontano ed improbabile…
 Lara Lalli ha fatto irruzione nella mia vita per caso. Iniziata nel 2007 come soggetto di un fumetto, scrissi solo due capitoli (Squilli di morte e Patty piglia tutto). Poi è rimasta lì, passando da un floppy a un cd, fino a una chiavetta e un hard disk esterno. Scritta male, sgrammaticata, priva di sintassi. È rimasta lì ad aspettare che Javier e compari della saga "Per Amore e per" diventassero i primi dodici libri della mia follia, ma anche del luogo del mio rifugio. Scrivere fantasy in italiano e in Italia è da folli, scriverne quindici libri se non sei Brooks o Martin è da ricovero. Allora perché non scrivere di qualcosa di cui non so assolutamente nulla? Mi sono inventata un personaggio che è commissario di polizia e non so nulla di quel mondo, che collabora con i Carabinieri dei RIS, che a Genova non ci sono, parlo di reati che magari non esistono neppure e... uccido i miei demoni, sì perché se c'è una parte fantasy rimasta anche qui sono le vittime... ma non solo perché Lara parla con i fantasmi! Partendo dal presupposto che, ogni riferimento è sempre puramente casuale, ribadendo il concetto che si scrivono finzioni, che dalla realtà prendono solo un elemento per poi trasformarlo con quella meravigliosa magia che si chiama "arte" allora anche quei demoni reali o mentali, diventano fantasia. Io sono anche una pittrice e fotografo, forme d'arte che partono dalla realtà, per sconvolgerla, trasformarla, viverla da un punto di vista differente ed unico. Si dice che i matti abbiano la possibilità di guardare in faccia il sole e, per questo vedono cose che agli altri sono oscure. Un artista, che scriva, dipinga, suoni o danzi è un folle. Ed io, la mia pazzia, ce l'ho anche certificata! Cosa voglio di più? In Lara c'è un po' di me, come in ogni personaggio delle mie storie, ma ha anche una sua vita, tant'è che a un certo punto, io, proprio io, con il mio secondo nome, Liliana: muoio. Uccisa da quei demoni che mi hanno fatto scappare da un mondo che non mi apparteneva più, perché quell'anima di cui si parla proprio nella cristianità, ho voluto salvarla, a caro prezzo, quello di una malattia del corpo. Se dovevo "raccontare storie" allora meglio le finzioni dei romanzi, delle bugie di una fede, per dirla con Agostino (il mio Agostino di Per Amore e per Sempre), che è un brand pubblicitario. Il mio Dio rimane una questione di cuore, il resto, sempre per citare il tuffatore più improbabile del mondo della letteratura: se deve essere artefatto, che almeno sia fatto ad arte!
 P.S. A proposito di Agostino ... la quarta parte di Lara Lalli (sono 4 romanzi in un unico libro) "Vendette a Freddo" è un mega crossover di tutte le mie storie fino al 2017!
Laura L. C. Allori



Sito ufficiale dell'Autrice: www.lallycula.it



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